La Casetta "Bonaventura"
In fondo ad un vicolo, via della balze, uno dei tanti della medievale città di Bagnoregio, quello che si snoda verso destra percorrendo la strada principale del paese, vicino ad una antica bottega di scarpe, nella piazza centrale del paese intitolata a Cavour, sulla strada principale che conduce alla splendita Civita in senso Ovest- est, in fondo a questo vicolo, dicevamo, dove spira sempre una brezza di vento, dopo una breve svolta a destra, appare la casetta.
Si nota subito per il suo numero in ceramica ( 34), ed il suo nome; Casetta Bonaventura.
Il perchè del suo nome lo scoprirete se avrete la fortuna di abitarci, anche se per breve tempo.
La casa è disposta su due piani, è piccola, circa 50 mq, di qui il nome: "Casetta".


Nel piano terreno si trova un soggiorno con un camino in mattoni, due poltrone in legno, ed una scalata in pietra antica che porta al piano superiore.


Più avanti, incassata nei muri antichi e spessi, si trova la cucina, in
legno massello di castagno, proveniente dai nostri boschi secolari.
L'arredamento è composto da un tavolo in noce allungabile,
un raro pezzo di antiquariato, di una semplicità e bellezza uniche, un carrello in legno massello,con funzione di portatelevisione, ed un armadio semplice e ben fatto in legno massello anch'esso.

Le porte e le finestre, in legno di castagno locale, sono state realizzate da un artigiano locale che usa i metodi antichi della lavorazione del legno, il risultato di tale lavorazione è ben visibile su tutti gli infissi della casa.
Il soffitto è stato completamente rifatto, così come il tetto, usando
materiale nuovo, ma seguendo le linee architettoniche preesistenti
lasciando inalterata la fisionomia della casa.
Il piano superiore, arredato con un letto a due posti e un divano letto anch'esso a due posti, è completato da un armadio a muro e un mobile d'epoca.


Delle nicchie, preesistenti, fungono da comodini per la camera da
letto.
Nel piano è stato ricavato un piccolo bagno completo di doccia e di ogni confort moderno.


Dalle finestre appare un panorama mozzafiato, potendo spaziare con lo sguardo su tutta la famosa Valle dei Calanchi. Valle descritta mirabilmente dallo scrittore Bonaventura Tecchi, dallo stesso punto di osservazione, in uno dei tanti suoi capolavori : "... mi sono disteso al sole come una lucertola; e in una specie di beata sonnolenza animalesca - ero sdraiato vicino alla ripa che dà sulla valle,...ho rivisto, attraverso le palpebre socchiuse , alberi al sole, viti non ancora del tutto spoglie, distese di campagna, di là dalla valle, castagneti ancora biondi delle ultime foglie, campagne brune già seminate o pronte per la semina, fra nuvole e luce. E a un certo punto o creduto di sognare...."
Questa è la casetta, questo è quanto può offrirvi un soggiorno in questa abitazione e in questa città, dall'aria salubre e dai panorami unici e incantevoli.